Dalla nomina all’esdebitazione in due mesi: il valore del Gestore della crisi da sovraindebitamento si misura nei risultati

Un risultato che racconta, prima ancora dell’esito della Procedura, il valore di una gestione tempestiva, rigorosa e strategicamente orientata al risultato.

In una materia nella quale la qualità dell’istruttoria può incidere in modo determinante sui tempi e sull’efficacia della tutela, il ruolo del Gestore della crisi da sovraindebitamento assume una funzione centrale: ricostruire con precisione le cause dell’indebitamento, verificare l’attendibilità della documentazione, analizzare la sostenibilità economica del nucleo familiare ed offrire al Tribunale tutti gli elementi necessari per una valutazione compiuta della meritevolezza e dell’effettiva incapienza del debitore.

Nel caso seguito, il Tribunale di Napoli, in persona del G.D. Dott.ssa Loredana Ferrara, ha valorizzato espressamente le risultanze della relazione particolareggiata a mia firma, richiamandone le valutazioni sulle cause del sovraindebitamento, sulla condotta del debitore e sulla completezza ed attendibilità della documentazione prodotta.

Particolarmente significativo è che il provvedimento giudiziale recepisca anche l’analisi economica che ho analiticamente sviluppato riconoscendo la natura attuale, effettiva e strutturale dell’incapienza e l’assenza di risorse concretamente destinabili ai creditori senza compromettere il sostentamento del debitore e della sua famiglia.

L’esito è arrivato in tempi estremamente contenuti: la mia nomina è stata disposta i primi di luglio e con decreto del 26 agosto 2026 il Tribunale di Napoli ha accolto la domanda e dichiarato definitivamente inesigibili i debiti anteriori al deposito del ricorso.

Pochi mesi tra l’assunzione dell’incarico ed il riconoscimento giudiziale del beneficio.

Un risultato che conferma come, nelle procedure di sovraindebitamento, competenza tecnica, qualità dell’istruttoria e tempestività dell’azione non siano elementi accessori, ma fattori determinanti per l’effettività della tutela.

Perché gestire una crisi non significa soltanto amministrare una procedura.
Significa costruire, con rigore giuridico e responsabilità professionale, le condizioni perché il diritto alla ripartenza possa diventare concreto.